Quali sono i sintomi sospetti per ipotizzare una infezione da Covid19? 

  • Temperatura corporea maggiore di 37.5gradi (anche in assenza di altri sintomi)
  • Tosse e rinite con difficolta respiratorie
  • Vomito (se ripetuto e accompagnato da malessere generale) 
  • Diarrea (3 o più scariche al giorno) 
  • Perdita o alterazione del gusto (non associato a raffreddore) 
  • Perdita o alterazione dell’Olfatto (non associato a raffreddore) 

IN QUESTI CASI, IN VIA PRECAUZIONALE, E’ NECESSARIO TENERE IL BAMBINO A CASA DA SCUOLA, INFORMARE IL MEDICO/PEDIATRA E ATTENERSI ALLE INDICAZIONI FORNITE DAL CURANTE. 

In caso di 

  • Mal di gola senza altri sintomi 
  • Mal di testa lieve senza altri sintomi 
  • Colpi di tosse poco frequenti e senza altri sintomi 
  • Raffreddore non accompagnato da febbre e/o altri sintomi 

IL BAMBINO PUO’ ANDARE A SCUOLA.  E’ COMUNQUE NECESSARIO INFORMARE IL MEDICO /PEDIATRA 

Sei sintomi sospetti per COVID-19 compaiono mentre il bambino è a scuola, cosa succede? 

  • Il bambino viene allontanato immediatamente dalla classe e starà in compagnia di un adulto con mascherina.
  • Il personale scolastico farà indossare una mascherina chirurgica all’alunno se ha un’età superiore ai sei anni e se la tollera. Il personale scolastico potrà procedere all’eventuale rilevazione della temperatura corporea mediante l’uso di termometri che non prevedono il contatto.
  • I genitori vengono chiamati per andare a prendere il bambino e contattano il medico/pediatra
  • La scuola fornisce l’autocertificazione per l’accesso al punto Tamponi.
  • Il medico /pediatra dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di prevenzione (DdP) per l’esecuzione del tampone. 

Cosa fare se il bambino ha sintomi sospetti? 

Il bambino resta a casa da scuola ed è seguito dal medico curante: 

  • Se i sintomi sospetti scompaiono e il bambino guarisce può essere riammesso in collettività. Non seve l’attestazione del medico curante per la riammissione
  • Se i sintomi persistono, il medico /pediatra può valutare che sia necessario far fare un tampone. 

In attesa dell’esito il bambino è in isolamento fiduciario al proprio domicilio. Il resto della famiglia non è obbligato all’isolamento fiduciario fino alla comunicazione  degli esiti

Se il tampone risulta NEGATIVO: terminati i sintomi, il bambino può tornare a scuola, portando attestazione rilasciata dal medico

Se il tampone risulta POSITIVO: il bambino è posto in isolamento per 10 giorni, contati a partire dalla data di comparsa dei sintomi. Anche la famiglia deve stare in isolamento. La classe del bambino viene messa in quarantena per 14 giorni.

 Il bambino sarà riammesso in collettività a seguito di tampone negativo eseguito dopo almeno 10 giorni di isolamento e dopo 3 giorni di assenza dei sintomi 

Famiglia in isolamento: che fare? Come comportarsi?

E’ di fondamentale importanza seguire alcune regole:

  • Isolarsi il più possibile e mantenere almeno un metro di distanza anche tra familiari
  • Favorire il ricambio d’aria aprendo spesso le finestre
  • Utilizzare sempre la mascherina
  • Lavare spesso le mani 
  • Utilizzare piatti e posate personali  
  • Non invitare/incontrare nessuno 
  • Utilizzare un bagno separato o igienizzare spesso il bagno condiviso 
  • Controllare la temperatura e la comparsa di sintomi sospetti come febbre o tosse e nel caso contattare il medico  
  • Non recarsi al Pronto soccorso senza indicazioni del medico, eventualmente chiamare il 112